“o Dio, non startene quieto:
non restar muto ed inerte, o Dio”
(Salmi, 83)
Padre nostro e dei massacrati del Rwanda,
dei bambini
di Baghdad e di Rio, dei popoli
che vagano nel mondo
senza patria e senza speranza, padre
che sei nei cieli e in terra
tutto questo accade,
sia santificato il tuo nome
però non da quelli
che sempre lo hanno fatto,
pii oppressori di popoli, commercianti
arricchiti con la frode, né da quanti
benedicono costoro e te, padre,
santificano a parole. Venga
il tuo regno e sia la pace, torni
la colomba smarrita
all’arca del tuo patto.
Donaci
il nostro pane quotidiano. Tu che nutri
gli uccelli del cielo non scordare
la pallida fiumana dei tuoi figli,
in India e in ogni parte.
I nostri debiti
rimettici, ma tutto
quaggiù non si potrà perdonare.
Padre,
la nostra tentazione è liberarci,
da noi stessi, dal male.
Amen.
Mirella Castronovi
una tua figlia smarrita