Quel che sia
la vita
nessuno riesce
a capirlo del tutto.
Non ha peso,
né dimensione,
ma è provvista
di forza.
Ha vinto l’acqua,
la terra, l’aria,
dominando gli elementi,
costringendoli
a scindersi ed a ricombinarsi.
La vita
è uno scultore,
dà forma a tutte
le cose viventi.
E’ un pittore:
disegna
fiore per fiore,
la chioma
di ogni albero,
colora ogni cosa…
La vita
è un musicista:
ha insegnato
ad ogni ruscello
il suo canto d’amore,
ad ogni insetto
il suo richiamo
nel concerto
di molteplici suoni.
La vita
è un chimico sublime
che dà sapore
alla frutta ed alle droghe,
che profuma le cose,
che sa combinare i vari elementi,
che libera l’ossigeno,
perché gli animali e
gli uomini possano
respirarlo e vivere.
La vita
è in una goccia
quasi invisibile
di protoplasma,
trasparente, gelatinosa,
capace di muoversi
e che trae energia
dal sole.
Questa singola cellula,
gocciolina
come di rugiada,
contiene in sé
il germe della vita:
essa sola può dar vita
ad ogni cosa vivente,
grande o piccola che sia.
I suoi poteri
sono maggiori di quelli
delle nostre vegetazioni,
degli animali,
degli uomini stessi,
perché da essa
è sorta
la vita.
Ci si chiede, ora,
da dove viene
questa piccola
microscopica cellula
portatrice di vita.
E’ la Natura
che l’ha creata?
Ma le rocce
arse dal fuoco
o i mari senza sale
non avrebbero potuto.
Chi, allora?
E’ l’eterno dilemma,
un mistero mai
del tutto svelato,
un affascinante quesito
che non ha mai avuto
risposte precise,
un processo tenace
ed inarrestabile,
ma che è pur sempre
una sublime meraviglia,
appunto,
la vita.